I dati restano vostri, e restano raggiungibili
Posta, file e applicazioni in cloud, con un backup che è stato davvero provato. Perché la domanda non è se salvate i dati, è in quanto tempo li rimettete in piedi.

Il passaggio al cloud ha risolto molti problemi e ne ha creato uno nuovo: la convinzione che i dati siano automaticamente al sicuro. Non è così. I servizi cloud garantiscono che l’infrastruttura funzioni, non che voi non cancelliate una cartella, non che un account compromesso non svuoti una casella, non che un ransomware non cifri i file sincronizzati.
Progettiamo l’architettura dei dati completa: dove stanno, chi ci accede, come sono copiati e soprattutto in quanto tempo si ripristinano. Con prove di ripristino periodiche, perché un backup non verificato è solo una speranza.
Un disco è un oggetto meccanico. Prima o poi si ferma.
Per questo una copia sola non basta: i dati stanno in più posti, in sede e in datacenter europei, e ogni tanto li rimettiamo indietro davvero per vedere che tornano.
Cosa comprende
Microsoft 365 e Google Workspace
Migrazione, configurazione e amministrazione delle piattaforme di posta e collaborazione, con politiche di accesso e condivisione definite invece che lasciate ai valori di default.
Backup dei dati cloud
Copie indipendenti di posta e file di Microsoft 365 e Google Workspace, con NinjaOne. I servizi cloud non sono un backup: finito il periodo di conservazione, quello che cancellate non torna.
Backup di PC, server e storage
Postazioni e server salvati con NinjaOne, NAS Synology, Veeam e Acronis: copie in sede, replicate fuori sede e protette dalle modifiche.
Prove di ripristino
Ripristini di prova pianificati e documentati, per sapere in anticipo quanto tempo serve davvero a tornare operativi.
Situazioni tipiche
Il momento in cui ci si accorge di avere un problema di backup è sempre il momento sbagliato.
- Passaggio da caselle di posta tradizionali a Microsoft 365
- File sparsi tra computer, chiavette e cartelle condivise
- Nessuna copia dei dati fuori dalla sede
- Necessità di accedere ai documenti da fuori ufficio
- Backup configurati anni fa e mai più verificati
- Obblighi di conservazione dei dati da rispettare
Come proteggiamo i vostri dati
- 01Cosa salvare
Si decide insieme cosa va copiato e quanto conta: non tutti i dati hanno lo stesso peso e trattarli allo stesso modo costa senza servire.
- 02Ogni quanto
Da una copia all’ora a una alla settimana, secondo il dispositivo, chi lo usa e quanto costerebbe perdere il lavoro di un giorno.
- 03Dove finiscono
Su più datacenter europei, con ridondanza tra loro: un solo posto che si guasta non basta a perdere i dati.
- 04Prova di ripristino
Ogni tre o sei mesi, secondo lo scenario, i dati vengono rimessi indietro davvero. È l’unico modo di sapere che il backup funziona.
I numeri del servizio
- Dove stanno le copie
- Più datacenter in Europa, ridondanti tra loro
- Frequenza
- Da una copia all’ora a una alla settimana, secondo dispositivo e criticità
- Test di ripristino
- Ogni 3 o 6 mesi secondo lo scenario, eseguiti davvero
- Perché conta
- Un backup che nessuno ha mai ripristinato è una speranza, non una copia
Le domande che ci fanno più spesso
È possibile gestire ambienti cloud?
Sì. Gli strumenti cloud e di collaborazione possono essere configurati e gestiti per migliorare sicurezza, accessi, continuità e produttività.
È possibile gestire i backup aziendali?
Sì. È possibile configurare, monitorare e verificare backup di server, NAS, dati aziendali, ambienti cloud e sistemi critici.
È possibile migliorare la continuità operativa?
Sì. La continuità operativa significa ridurre guasti, tempi di fermo, perdita di dati, tempi di ripristino e dipendenza da configurazioni non documentate.
Microsoft 365 non fa già il backup?
No, non nel senso in cui si intende di solito. Microsoft garantisce la disponibilità del servizio e conserva gli elementi eliminati per un periodo limitato. Se un dato viene cancellato o alterato e ve ne accorgete dopo, serve un backup indipendente per recuperarlo.
Meglio tenere i file in sede o in cloud?
Dipende dal volume dei dati, dai software che li usano e dalla connessione della sede. Spesso la scelta migliore è mista: cloud per posta e documenti condivisi, storage locale per archivi pesanti, con backup incrociati.
Ogni quanto verificate che i backup funzionino?
L’esito delle copie viene controllato ogni giorno tramite il monitoraggio. Le prove di ripristino vere e proprie si pianificano periodicamente, con frequenza concordata in base alla criticità dei dati.
I dati restano in Europa?
Sì, per le configurazioni che proponiamo. È un requisito che verifichiamo in fase di progetto, sia per conformità al GDPR sia perché molti clienti hanno obblighi contrattuali in questo senso.
Raccontateci cosa vi serve
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