Sicurezza informatica per PMI a Milano, sul rischio reale
A Milano partiamo dai dati che avete e dalle minacce che vi riguardano davvero, non da un pacchetto uguale per tutti.

Gli attacchi che colpiscono le PMI italiane non sono operazioni sofisticate.
Sono email che imitano un fornitore, credenziali riutilizzate su più servizi, un accesso remoto lasciato aperto, un backup che nessuno ha mai provato a ripristinare. Quasi sempre il punto debole è l'organizzazione, prima ancora della tecnologia.
Il nostro lavoro parte da lì: capire cosa avete, cosa vale, chi ci accede e da dove. Poi si mettono le protezioni tecniche, si scrivono le regole e si forma chi le deve applicare.
Cinque fronti, un unico piano
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Protezione dei dispositiviPC e server che si difendono da soli
SentinelOne su PC e server, gestito con NinjaOne: riconosce i comportamenti anomali, isola il dispositivo e su Windows annulla le modifiche di un ransomware.
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Perimetro e accessiFirewall, VPN e MFA
Firewall configurato con criterio, VPN (un collegamento cifrato) per lavorare da remoto, autenticazione a più fattori (password più un codice sul telefono) sulle caselle e sui servizi cloud.
- 03
Backup separatiCopie non modificabili e verificate
Copie separate e non modificabili, verificate con prove di ripristino periodiche.
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Formazione e procedureLe persone, primo bersaglio
Formazione pratica sul riconoscimento delle email fraudolente e procedure chiare su cosa fare quando qualcosa non torna.
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Test di sicurezzaLe vostre difese, messe alla prova
I nostri security tester cercano i punti deboli di rete, siti e servizi esposti, con vulnerability assessment (la ricerca delle vulnerabilità note) e penetration test (un attacco simulato, concordato con voi). Ricevete un rapporto con cosa sistemare e in che ordine.
Un backup che non è mai stato ripristinato non è un backup.
Domande che vale la pena porsi
Se più di una risposta è «non lo so», è da lì che conviene partire.
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Se domani i file fossero cifrati, in quanto tempo ripartireste?
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Chi ha accesso ai dati aziendali, e da quali dispositivi?
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Le caselle di posta hanno l'autenticazione a più fattori?
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Qualcuno ha mai provato a ripristinare un backup?
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Esiste una procedura scritta per gli incidenti?
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Cosa succede agli accessi quando una persona lascia l'azienda?
Rispondete alle sei domande: il risultato compare qui.
Dalla fotografia alla verifica continua
La sicurezza non ha una data di fine: dopo la messa in sicurezza si controlla, ogni mese.
- 01Valutazione
Fotografiamo lo stato attuale: dispositivi, accessi, backup, punti di esposizione.
- 02Priorità
Mettiamo in fila gli interventi per impatto, partendo da quelli che riducono subito il rischio.
- 03Messa in sicurezza
Implementiamo le protezioni tecniche e definiamo le regole di accesso.
- 04Verifica continua
Monitoraggio, aggiornamenti e controlli periodici, con un report ogni mese.
- Report
- Automatico ogni mese
- cosa è successo, cosa è stato bloccato, cosa resta da fare
- Tecnologie
- Fortinet, Zyxel, SentinelOne
- scelte su dimensione e rischio
- Certificazioni
- Tecnici certificati Zyxel e Fortinet
- e partner del Microsoft AI Cloud Partner Program
- Chi ci lavora
- Team di sicurezza interno
- attivo dal 2012, con security tester dedicati
Le domande sulla sicurezza
Perché installare un antivirus non è sufficiente?
Perché l'antivirus guarda solo il computer su cui è installato. Gli attacchi che vediamo più spesso passano da una password rubata, da un accesso remoto lasciato aperto o da un'email credibile, e lì l'antivirus non arriva.
Avere un backup significa essere al sicuro?
No. Va tenuto separato, protetto dalle modifiche e provato: noi lo proviamo ogni 3 o 6 mesi.
Come si può ridurre il rischio di ransomware?
SentinelOne su PC e server isola il dispositivo e su Windows annulla le modifiche di un ransomware. Le copie di backup sono separate e non modificabili. Il ripristino si prova ogni 3 o 6 mesi.
E se l'attacco arriva di notte?
SentinelOne reagisce da solo, a qualsiasi ora: ferma il programma dannoso e lo mette in quarantena, senza aspettare un tecnico. Dalle 8 del primo giorno lavorativo esaminiamo cosa è successo e completiamo la pulizia.
Riceviamo un resoconto sulla sicurezza?
Sì, un report automatico ogni mese.
Controllate se i dati dell'azienda sono finiti online?
Sì, anche sul dark web. Se troviamo password o dati della vostra azienda esposti vi avvisiamo, cambiamo le credenziali coinvolte e verifichiamo da dove sono usciti.
Come sono fatti i backup?
Le copie stanno su più datacenter europei, con ridondanza. La frequenza va da una copia all'ora a una alla settimana, secondo dispositivo, utente e uso. Il ripristino si prova ogni 3 o 6 mesi, in base allo scenario.
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Fai il check-up IT gratuitoDa dove partire con la sicurezza
In quarantacinque minuti mettiamo in fila le priorità: cosa sistemare subito, cosa può aspettare.
